Idrovore

L’idrovora di Luri

Si inserisce nel quadro della Bonifica di Arborea, un tempo Mussolinia di Sardegna.
La troviamo nelle adiacenze dello stagno di San Giovanni e fu realizzata nel 1934 per prosciugare le paludi malariche di Estius, Arba e Luri.
La costruzione, a pianta rettangolare, ha l’ingresso principale su uno dei lati brevi con piedritti smussati e leggere scanalature che reggono un architrave sul quale è inciso il nome della Società Bonifiche Sarde.
Ai lati del vano centrale, sono disposte simmetricamente due finestre, alte e strette, appena incassate nel muro e sormontate da due semiruote dentate in rilievo, che ricordano lo scopo industriale della costruzione.
I lati lunghi sono suddivisi verticalmente da lesene alternate a sei alte finestre con altrettante semisfere in rilievo e sono conclusi con una cornice.
Nonostante la natura strettamente funzionale e industriale, il manufatto, ancora oggi in funzione, presenta elementi decorativi con richiami stilistici antichi e moderni.

L’idrovora di Sassu

Inaugurata il 4 novembre 1934, alla presenza delle massime autorità fasciste dell’isola, si segnala per la sua altezza nel territorio piatto e per le forme moderniste e futuriste che la rendono assai differente dalla contemporanea idrovora di Luri.
Il prosciugamento dello stagno di Sassu, uno specchio d’acqua di circa duemila ettari, aveva rivelato comunque un terreno paludoso e sabbioso, dal quale era necessario drenare e raccogliere acque stagnanti e malariche. Ciò obbligò a ricorrere all’uso del cemento armato nelle strutture dell’idrovora, che divenne l’emblema della seconda fase della bonifica integrale nella piana di Terralba.
L’edificio, progettato dall’ingegnere Flavio Scano, ha soluzioni decisamente innovative, proprie del Futurismo e del Razionalismo, ma collegate a riferimenti di matrice fascista. Il tema ricorrente è infatti il fascio littorio come elemento sia decorativo sia simbolico.
I corpi di fabbrica asimmetrici, presentano sia elementi curvilinei e meccanici sia elementi più regolari. Il parallelepipedo centrale, con finestre in lunghezza, unisce i due corpi laterali, che hanno forme a semi-cilindro percorse da lunghe semi-colonne nella parte più alta e da aperture orizzontali in quella più bassa. La torretta d’ingresso alle linee elettriche ha una copertura che si protende a sbalzo, sulla quale si innalza un piccolo corpo quadrato con una serie di dentelli, che richiamano un trasformatore elettrico.

Scrivi il tuo Commento

Il tuo Indirizzo mail non sarà pubblicato - I campi obbliacatori sono contassegnati (required):

Related articles

Pro Loco di Arborea

La Pro Loco di Arborea è un punto di riferimento per i cittadini, per gli Enti locali e privati. Il nostro scopo è di far interagire cultura e tradizioni per una salvaguardia delle usanze contribuendo così anche allo sviluppo sostenibile del territorio.

Seguici su facebook

Back to Top

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all\'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai a questa pagina di informazioni. Maggiori Informazioni | Chiudi